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Il Borgo dei Cappuccini

Al di fuori delle Mura e verso sud, alla fine del XVI sec per concessione del buon Ferdinando I si insedia il convento dei Frati Cappuccini, da cui deriva il toponimo del Quartiere, che sorge in un’area a ridosso del mare e verso la campagna, in una zona ricchissima di campi e di vegetazione, da cui prendeva inizio la strada Maestra che conduceva a Montenero. Un’area ricca di magazzini, abitazioni, piazze e ampi capannoni, fornita di uno spedaletto, un cimitero e abitata da una popolazione di umile estrazione. Grazie alle Leggi Livornine e dei suoi privilegi, arrivarono qui commercianti, soprattutto inglesi, la cui presenza è testimoniata da segni ancora oggi vedibili come il Cimitero Inglese di Via Verdi.

Il Borgo dei Cappuccini cominciò a crescere a tal punto che nel 1827 contava già 9.500 abitanti perché era una zona rurale e di produzione agricola a ridosso della cinta del porto con aria sana e salmastra, assenza di paludi, e un terreno molto produttivo. Oggi Borgo è ancora un quartiere popolare fortemente identitario e rappresentativo, colorato e rumoroso, fatto di pescatori, marinai, artigiani e artisti e locali, un luogo dove è mantenuta forte la tradizione legata alle gare remiere, alla pesca e al mare.